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Coronavirus e settore motoristico: come affrontare la ripartenza

Il 4 maggio inizierà la “fase 2” dell’emergenza coronavirus. Gli autosaloni potranno riaprire, secondo quanto contenuto nel Dpcm 26 aprile 2020.  Mentre le officine e i magazzini ricambi, che potevano comunque rimanere aperti, potrebbero già vedere aumentare le proprie attività. Questa Fase 2 riguarderà infatti 4,5 milioni di lavoratori.

Come affrontare quindi questa ripartenza da un punto di vista strategico, ma anche di sicurezza?

Ho affrontato l’argomento “coronavirus e settore motoristico” in questo blog, offrendo suggerimenti per sfruttare questo periodo difficile trasformandolo in opportunità. Ad esempio ho suggerito come differenziare il business, oppure come controllare il fatturato attraverso gli strumenti giusti. eMotori ha anche messo a disposizione un ebook gratuito con consigli per programmare al meglio la riapertura.

Oggi vorrei soffermarmi sul discorso della sicurezza, in modo da ricominciare a lavorare con le dovute precauzioni.

Il Protocollo di sicurezza per la fase 2

Venerdì 24 aprile è stato integrato il “Protocollo condiviso sulle misure per il contrasto al Covid-19 negli ambienti di lavoro“, che stabilisce delle linee guida per agevolare le imprese, affinché adottino tutte le misure necessarie per il contrasto e il contenimento del virus.

Tra le varie misure previste, oltre all’obbligo di rimanere nel proprio domicilio in caso di sintomi influenzali oppure di febbre (superiore a 37,5), è necessario che l’ambiente di lavoro sia sempre pulito e sanificato. Bisogna garantire la massima igiene possibile.

Sicuramente per i primi tempi bisognerà lavorare per appuntamento, indossando mascherine e guanti, mettendo a disposizione dispenser di disinfettante per le mani. Regole che tutte le aziende del settore motoristico dovranno seguire per continuare (o riprendere) a svolgere il proprio lavoro. Occorre cambiare modo di lavorare, adattandosi alla nuova situazione, seguendo quindi le direttive e utilizzando tutti i mezzi a disposizione per evitare criticità. Le officine, in particolare, dovranno pensare anche a sanificare i mezzi in entrata e in uscita.

La ripresa del settore non sarà probabilmente immediata: saranno necessari interventi strutturali, oltre che mesi di assestamento e di ritorno graduale alla “normalità” per poter ottenere un riscatto da questi mesi complessi.

L’importante è non lasciarsi abbattere e ricominciare le attività in tutta sicurezza ma anche con il giusto spirito, sperimentando e adottando nuove strategie e metodologie di lavoro.

Le soluzioni eMotori per il settore motoristico

In uno scenario di questo tipo, diventa ancora più fondamentale adottare delle soluzioni gestionali che possano supportare la ripresa e dare la possibilità alla tua impresa di sfruttare tutte le sue potenzialità.

La suite eMotori include infatti software gestionali pensati appositamente pensati per officine, magazzini ricambi, concessionarie e autosaloni. Grazie alle varie funzionalità a disposizione per gestire in modo completo la parte amministrativa, ogni soluzione è accompagnata da moduli integrativi espressamente realizzati per specifiche necessità di settore.

Ad esempio, le officine, le concessionarie e gli autosaloni possono sfruttare il modulo SMS per inviare comunicazioni alla clientela, come la conferma di un appuntamento; mentre un magazzino ricambi può finalmente considerare l’e-commerce B2B o B2C per la propria impresa, in modo da continuare a lavorare anche da remoto. Inoltre la linea eSOLVER per i Motori può essere in cloud, utile per lo smart working.

Coronavirus e settore motoristico: una sfida che è possibile vincere.

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